
L’ozio è il piano inclinato dove il fancazzismo rotola. Rotola e rotolando acquista velocità, massa, volume. Un classico esempio è l’ora a cui uno si sveglia la mattina. Svegliandosi 5 minuti più tardi ogni giorno, nel giro di molto poco ci si può trovare a svegliarsi all’una senza nemmeno accorgersene. Eburneo ha trovato una soluzione. Ha scoperto che la mattina in Tv ci sono i Robison. Un appuntamento fantastico, una ragion sufficiente per svegliarsi e spaparanzarsi dalle risate sul divano. Come quando si è bambini e
Ovviamente che Ebu guardi i Robinson è sua scelta, scelta che può essere alterata a piacimento dal pubblico.
Ci se lo poteva aspettare. Ebu, lasciato a se stesso, è entrato abbondantemente in una fase di improduttività generale. Oggi oltre ad aver assistito ad un concerto delle Cocorosie, da lui giudicato “una smaroccatura di palle indecente, un carillon rotto e incantato”, non ha fatto molto altro. La sua giornata lavorativa è cominciata alle 18 ed è terminata alle 19. Davanti ad una birra con un’amica ha passato in rassegna alcune idee a dir poco idote. Tipo il “Burka Pride”, un corteo jiadista dove si inneggia alla superiorità dell’Islam con slogan tipo “Noi non usiamo il Messenger”. Dall’altra parte la manifestazione decadente del “Messenger Pride”, dove la totalità dei colletti bianchi occidentali inneggia al fancazzismo con cartelli e striscioni disegnati con emoticon di tutti i tipi.
L’unica cosa notevole della giornata, secondo Ebu, è stata una dichiarazione di un grosso bevitore di una birra sentita per sbaglio davanti ad un bar: “Oggi ho battuto ogni record: sono dieci anni che non trombo. Sfido chiunque a battermi”.
Ecco fatto: Ebu ha passato la mezzanotte ed è entrato nel suo ventiseiesimo anno di età. Non sono tre giorni che è senza lavoro che già ha acquisito alla perfezione la dimensione dell’ozio, ma non quello “creativo” come va di moda dire in questo periodo, ma quello indolente fatto di pensieri tipo: “ok, adesso mi metto le scarpe e scendo a prendere il giornale…Ma dove sono le scarpe? Va beh ci vado dopo”.
Ventiseienni non sono nemmeno una età particolarmente bella. La prima cosa che Ebu ha notato del suo nuovo passaggio di stato è che la sua Carta Verde è scaduta. Niente più sconti per giovani glob trotter alla ricerca di avventure con Trenitalia. E no, a ventisei anni non ci sono più motivi onesti per non pagare il treno a prezzo intero come tutti gli altri. Se viaggi devi avere un motivo a ventisei anni, salendo a bordo di un Eurostar sei un passeggero standard e senza privilegi, condannato a pagare la tariffa più alta possibile. A ventisei anni ti senti ancora giovane, e in effetti lo sei, ma non per Treninatila che evidentemente ti considera non più giovanissimo e in un certo senso ti punisce per questo. In questo mondo se non sei giovane stai sbagliando qualcosa, se non sei giovane meriti sicuramente una punizione.
In questo momento Ebu, se non sollecitato, andrà a sdraiarsi sul divano in cerca di una luminosa idea per organizzarsi la giornata.